Formazione professionale
I chiropratici sono professionisti laureati e abilitati in Australia, Canada, Danimarca, Inghilterra, Francia; Giappone, Nuovo Zelanda, Spagna, Sud Africa ed U.S.A.; nonché inscritti all’Associazione Italiana Chiropratici, garanzia dell’autentica dei loro titoli. Inoltre, tale associazione obbliga i suoi inscritti a sottoporsi a regolari corsi di aggiornamento professionale e mantieni il controllo dell’etica di comportamento professionale.
Lo standard per ottenere la laurea in chiropratica è stabilito della Council on Chiropractic Education (CCE), riconosciuto del Dipartimento della Istruzione statunitense come l’organismo abilitato al riconoscimento degli istituiti d’insegnamento della chiropratica, e anche per le norme di riferimento per i piani di studi per le facoltà ed il loro personale, per le strutture accademiche, l’attività sanitaria e l’attività di ricerca.
La laurea in Chiropratica si ottiene dopo 7 anni di studi universitari. I primi due frequentati presso le facoltà di: Chimica, Fisica, Biologia, Fisiologia, Psicologia e Umanistica, permettono l’accesso ai 5 anni di Chiropratica, per un totale di 4800 ore divisi tra studio accademici ed internato chiropratico.
Tutto il percorso della formazione della chiropratica è in presenza obbligata, questo fornisce al dottorato in chiropratica una vasta conoscenza nelle scienze (Anatomia, Biochimica, Microbiologia, Patologia, Neurologia, Osteologia ed Embriologia ecc.) ed una approfondita pratica clinica.
Tale preparazione si concentra in modo particolare su; Osteologia e Biomeccanica articolare, Diagnosi Neuro-muscolari funzionali, Tecnica Chiropratica, Terapia Fisica ed Alimentazione Nutrizionale.
In Italia, il laureato in chiropratica ha il titolo di Dottore ed esercita le sue mansioni come professionista sanitario di grado primario. Il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale. LEGGE FINANZIARIA 2008: ARTICOLO 2, COMMA 35
